Rifiuti

I rifiuti prodotti dal ciclo integrato delle acque, per la maggior parte non pericolosi, consistono prevalentemente in fanghi di depurazione, vaglio, sabbie e fanghi di potabilizzazione.

La normale attività di Acque non implica una produzione di rifiuti pericolosi, pertanto le variazioni annuali sono dovute a smaltimenti occasionali di:

  • oli prodotti dalla separazione olio/acqua;
  • rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni;
  • sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio;
  • sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose.
 Rifiuti prodotti dal ciclo integrato delle acque   2009 (ton) 2010 (ton) 2011 (ton)
 Non pericolosi 69.289,40 70.279,82 57.267,51
 Pericolosi 26,1 60,6585 35,26
 TOTALE 69.315,50 70.340,48 57.302,77


Rifiuti prodotti  per tipologia

  CER Pericoloso
Non Pericoloso
Descrizione CER Tot x CER (ton) Totale (ton)
Settore Depurazione e Fognatura 190801 NP vaglio 781,63 55.774,73
190802 NP rifiuti dell’eliminazione della sabbia 1.965,64
190805 NP fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 51.698,46
200304 NP fanghi delle fosse settiche 102,00
200306 NP rifiuti della pulizia delle fognature 1.227,00
Settore Acquedotto 190902 NP fanghi prodotti dai processi di chiarificazione dell’acqua 632,77 654,37
190904 NP carbone attivo esaurito 21,60
Laboratorio 160509 NP sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci 160506, 160507 e 160508 2,08 33,96
160506 P sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio 29,58
180103 P rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni 2,30
Lavori 170504 NP terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 170503 161,41 763,03
170506 NP fanghi di dragaggio, diversa da quella di cui alla voce 17 05 05 24,75
170904 NP rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03 576,87
Altre tipologie 080318 NP toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17 0,19 76,68
150102 NP imballaggi in plastica 2,79
150106 NP imballaggi in materiali misti 16,76
160104 NP veicoli fuori uso 4,00
170203 NP plastica 16,69
170401 NP rame, bronzo, ottone 4,46
170405 NP ferro e acciaio 27,95
200138 NP legno, diverso da quello di cui alla voce 200137 0,46
190810 P miscele di oli e grassi prodotte dalla separazione olio/acqua, diverse da quelle di cui alla voce 190809 3,38
 TOTALE 57.302,77


FANGHI DISIDRATATI SMALTITI 


Nel 2011 è proseguito il lavoro progettuale e di ricerca per assicurare una corretta ed avanzata risoluzione del problema dello smaltimento dei fanghi prodotti dalla depurazione (CER 190805), in un’ottica regionale, secondo le linee strategiche concordate con i Gestori del s.i.i., all’interno della Commissione Acqua di Cispel Toscana, coordinata da Acque SpA. Complessivamente nel 2011 sono stati prodotti, dai depuratori gestiti da Acque, circa 18.340 tonnellate di fanghi biologici, che sono stati smaltiti per il 40% in agricoltura e per il 60% in impianti di compostaggio.

Nel corso del 2011 è proseguito il percorso, iniziato già da alcuni anni, a seguito del Protocollo d’Intesa siglato tra Cispel e la Regione Toscana, per l’attuazione di un programma d’intervento nel settore dello smaltimento dei fanghi di depurazione, che si articola su tre precise linee:

  • il ricorso per gli impianti di piccola e media potenzialità ai trattamenti di fitomineralizzazione di fanghi di supero, utilizzando i letti di essiccamento presenti sugli stessi impianti, sulla scorta dei risultati ottenuti negli ultimi anni da Acque SpA in collaborazione con il CNR di Pisa, presentati in diversi convegni e relazioni scientifiche, e che hanno portato poi all’ottenimento del brevetto congiunto Acque-CNR per l’applicazione di tale tecnologia; lo scopo è coniugare le necessità di tutela ambientale con quelle di contenimento dei costi di gestione per impianti di piccola taglia; tale tecnica è già stata introdotta su 15 impianti ed è in fase di realizzazione in altri, secondo un programma d’investimento recepito dall’Autorità d’Ambito;

  • il condizionamento dei fanghi, per il successivo riutilizzo in agricoltura, in piattaforme centralizzate a servizio di più Gestori del servizio idrico della Toscana, al fine di consentire il controllo della filiera, da parte dei gestori stessi, delle operazioni di trasporto fino allo spandimento presso Aziende agricole convenzionate; tale forma di gestione consentirà di superare anche periodi di non praticabilità dei terreni, per piogge persistenti o per il rispetto dei cicli di lavorazione e semina dei terreni, e di predisporre le opportune soluzioni in previsione delle restrizioni normative ormai prossime, che non consentiranno il riutilizzo tal quali dei fanghi biologici sui terreni agricoli;

  • il trattamento termico (gassificazione) dei fanghi, preceduto da una sezione di essiccamento per lo smaltimento finale, associata alla produzione di energia elettrica; tale studio condotto in collaborazione con l’Università di Pisa, Dip. di Chimica e Scienza di Materiali, insieme a tutti i Gestori toscani del servizio idrico integrato, nell’ambito di una specifica convenzione siglata tra Regione Toscana, Cispel e l’Università di Pisa, dopo la prima relazione relativa ad una sperimentazione su impianto pilota a letto fisso presentata negli anni scorsi, si è concluso a dicembre del 2011. Questa ultima parte della  sperimentazione è stata effettuata su un impianto a letto fluido di maggiore potenzialità per verificare le caratteristiche funzionali di esercizio. La relazione finale già inviata ai gestori sarà oggetto di presentazione ufficiale  nei prossimi mesi nell’ambito dei lavori della commissione mista Regione Toscana, ARPAT, ARSIA e Gestori del servizio idrico, riuniti tramite la Commissione Acqua di Cispel, per il relativo piano industriale su base regionale per l’individuazione degli impianti e piattaforme necessarie sul territorio.
      

Nel 2011 è iniziato inoltre l’iter per ottenere dalla Regione Toscana l’autorizzazione per condurre una sperimentazione pilota insieme al CNR-ISE relativa al processo di compostaggio biologico dei fanghi di depurazione biologica tramite lombrichi (vermicompostaggio) al fine di verificarne la fattibilità e ottenere le indicazioni tecniche ed economiche per la realizzazione su scala industriale. 

Reflui non convogliati  attraverso collettori fognari

Acque SpA per il trattamento dei reflui prodotti nel territorio dell’AATO 2 stesso non convogliabili attraverso collettori fognari ma conferiti su gomma, ha destinato una serie di impianti di depurazione che ne consentono, per caratteristiche tecniche e capacità  depurativa, il rispetto dei valori limite stabiliti per la immissione degli scarichi in fognatura ed il riutilizzo delle acque reflue e dei fanghi.

I suddetti impianti, con un’autolimitazione a 50 t/gg, sono oggetto di una specifica comunicazione e relativa relazione tecnica trasmessa all’autorità competente secondo quanto previsto dall’ Art.110 comma 3 del D.Lgs. 152/06. L’elenco degli impianti, delle tipologie dei rifiuti che possono accettare e delle relative quantità è evidenziato in tabella.

Impianto destinazione Descrizione rifiuto Mc/anno conferibili Mc/anno conferiti
PISA SUD
PISA
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 20.000 5.187
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 10.000 5.328
CER 200304 - fanghi delle fosse settiche 20.000 12.576
SAN PROSPERO
CASCINA
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 8.000 5.340
VIA REGGINA
CAPANNOLI
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 624 01
VAIANO CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 560 01
VIALE EUROPA
PONSACCO
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane (15.000) autorizz. Sospesa2
VIA BIENTINESE
ALTOPASCIO
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 9.000 5.130
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 1000 562
VIA CARAVAGGIO
PESCIA
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 8.000 6.351
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature (5000) autorizz. Sospesa2
INTERCOMUNALE
PIEVE A NIEVOLE
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 18.000 3.434
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 10.000 1.739
CAMBIANO
CASTELFIORENTINO
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 8.000 1.206
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 5.000 298
LAME DI SOTTO
POGGIBONSI
CER 190805 - fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane 5.000 306
CER 200306 - rifiuti della pulizia delle fognature 9.000 529

Negli impianti di Via Reggina a Capannoli e Vaiano a causa di problemi impiantistici Acque SpA ha deciso di sospendere temporaneamente i conferimenti.
2 Le autorizzazioni sono state sospese dalla Provincia per problemi impiantistici.

La quantità di fanghi disidratati, vaglio e sabbie è aumentata nel corso del 2011. L’analisi dei dati ha evidenziato una maggiore produzione di fango di supero. Le cause che hanno portato a questo andamento sono legate all’andamento stagionale che ha causato una netta riduzione degli afflussi idraulici negli impianti, con un conseguente trattenimento di solidi, che sono andati ad incrementare la produzione di fango. 

I maggiori quantitativi di rifiuti prodotti sono i fanghi liquidi (CER 190805) prodotti nei piccoli impianti dove un ulteriore trattamento non risulta realizzabile tecnicamente e/o economicamente e vengono  trasportati su gomma in impianti più grandi dove vi è capacità residua ed è presente la fase di disidratazione (Comunicazione ai sensi art. 110 comma 3 D.Lgs. 152/2006)  oppure su piattaforme gestite da Acque Industriali (A.I.A.), vedi trattamento biologico (D08) e trattamento chimico-fisico (D09). 

Altre modalità di smaltimento rilevanti sono quelle relative sempre ai fanghi palabili (CER 190805) che sono stati sparsi sul suolo a beneficio dell’agricoltura (R10) o messi in riserva prima di essere sottoposti a ulteriore operazione (R13).

  Modalita' di smaltimento Quantità (ton)
  2009 2010 2011
DEPOSITO SUL O NEL SUOLO (AD ESEMPIO DISCARICA) 2.420,34 595,55 1399,131
TRATTAMENTO BIOLOGICO 25.598,50 33.208,50 27.686,00
TRATTAMENTO FISICO-CHIMICO 18.876,02 17.047,84 7.412,45
INCENERIMENTO A TERRA 0 0 0
RICONDIZIONAMENTO PRELIMINARE 0 0 0
DEPOSITO PRELIMINARE 1.461,95 3.093,44 2.344,22
RICICLO/RECUPERO DELLE SOSTANZE ORGANICHE NON UTILIZZATE COME   SOLVENTI (COMPRESE LE OPERAZIONI DI COMPOSTAGGIO E ALTRE TRASFORMAZIONI BIOLOGICHE) 4.205,04 5196,12 1551,06
RICICLO/RECUPERO DEI METALLI O DEI COMPOSTI METALLICI 0 0,92 2,76
RICICLO/RECUPERO DI ALTRE SOSTANZE INORGANICHE 899,17 590,83 0,186
RECUPERO DEI PRODOTTI CHE SERVONO A CAPTARE GLI INQUINANTI 34,06 10 21,6
SPANDIMENTO SUL SUOLO A BENEFICIO DELL'AGRICOLTURA O DELL'ECOLOGIA 8.678,49 2.469,11 7.305,88
MESSA IN RISERVA DI RIFIUTI PER SOTTOPORLI AD UNA DELLE OPERAZIONI INDICATE NEI PUNTI DA R1 A R12 (ESCLUSO IL DEPOSITO TEMPORANEO, PRIMA DELLA RACCOLTA, NEL LUOGO IN CUI SONO PRODOTTI) 7.141,93 8.128,17 9.579,48
  TOTALE 69.315,50 70.340,48 57.302,77