La tutela della nostra sicurezza

Le società del gruppo hanno adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo, certificato secondo la norma OHSAS 18001, che recepisce sia il Testo Unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/08, sia il D.lgs. 231/01. Il D.Lgs. 81/08 è finalizzato a promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro mentre il D.lgs. 231 disciplina la responsabilità amministrativa delle società in relazione a taluni reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società stessa dagli amministratori o dai dipendenti. Tale modello è costituito da un complesso organico di procedure contenenti principi, regole, disposizioni, schemi organizzativi e connessi compiti e responsabilità, funzionali alla realizzazione ed alla gestione di un sistema di controllo e monitoraggio delle attività del gruppo. Per il corretto svolgimento delle attività aziendali riguardanti sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono quindi previste apposite figure e compiti, e anche uno specifico ruolo per i lavoratori.
Nel corso del 2011 la Direzione provinciale del lavoro di Pistoia ha effettuato un sopralluogo presso l'impianto di depurazione Intecomunale di Pieve a Nievole finalizzato alla verifica degli appalti riguardanti luoghi confinati mentre quella di Pisa ha svolto a campione una verifica su un infortunio occorso ad un dipendente. In nessuno dei casi la società è stata sanzionata per il mancato rispetto delle normative.

Il servizio prevenzione e protezione di Acque SpA monitora e analizza costantemente gli infortuni occorsi ai dipendenti attraverso gli indici infortunistici sotto riportati.

Oltre ai consueti tre indici: 

  • l'indice di incidenza, che rappresenta il numero di infortuni avvenuti rispetto al totale dei lavoratori;
  • l'indice di frequenza, che fornisce il numero di infortuni avvenuti rispetto alle ore lavorate;
  • l'indice di gravità che rappresenta il numero di giornate mediamente perdute da ogni addetto a causa degli infortuni è stato aggiunto per approfondire lo studio e l'analisi del fenomeno infortunistico;

da quest'anno abbiamo anche:

  • l'indice della durata media di inabilità che da evidenza delle giornate di assenza rispetto al numero di infortuni avvenuti e permette di analizzare "in media" l'entità degli infortuni.

Gli indici vengono calcolati e confrontati analizzandone l'andamento relativo ad un arco di tempo significativo (ovvero gli ultimi sei anni dal 2006 al 2011), al fine di implementare azioni di miglioramento non solo a livello globale ma anche per settore, mansione, orario di accadimento e tipologia di lavorazione.

Indice di incidenza 1

Indice di frequenza 2

Indice di gravità 3

Durata media inabilità 4

3,83

23,21

0,64

27,57

3,79

23,08

0,52

22,43

2,75

16,90

0,54

31,80

  1. Indice di incidenza: Ii = (n° di infortuni / n° di lavoratori) x 100
  2. Indice di frequenza UNI 7249: If = (n° di infortuni / ore lavorate) x 1.000.000
  3. Indice di gravità UNI 7249: Ig = (gg di assenza / ore lavorate) x 1.000
  4. Indice di durata media di inabilità UNI 7249 = gg di assenza / n° infortuni
L'indice di incidenza registra il valore più basso rispetto al periodo preso a riferimento, evidenziando un trend del fenomeno in diminuzione. In particolare rispetto ai valori iniziali degli anni 2006-2007 il numero di lavoratori infortunati è dimezzato.
L'indice di frequenza è diminuito in linea all'indice di incidenza confermando la diminuzione del fenomeno infortunistico durante le ore di lavoro.
L'indice di gravità, pur essendo caratterizzato da un trend in diminuzione,è lievemente aumentato poiché, pur essendosi registrato un numero di infortuni inferiore il numero di giornate di assenza è lievemente aumentato. L'aumento è stato causato da infortuni quali traumi distorsivi agli arti inferiori che hanno necessitato di un lungo periodo di convalescenza.
L'indice di durata media di inabilità è l'unico indice in aumento poiché rispetto al 2010 pur essendo diminuito il numero di infortuni (-4 rispetto all'anno precedente) i giorni di assenza sono aumentati. Questo deve rappresentare uno stimolo al continuo miglioramento della sicurezza in tutti gli aspetti della attività svolte dai lavoratori.