La tutela della biodiversità

Nel territorio sul quale si trova ad operare Acque sono presenti due importanti aree protette: l’area umida del Padule di Fucecchio, divisa tra le provincie di Pistoia e Firenze e il Lago di Massaciuccoli, ubicato tra la provincia di Pisa e quella di Lucca(per maggiori informazioni Rif: www.oasilipumassaciuccoli.org. Rif: sito www.paduledifucecchio.it). Nonostante che in entrambe le aree non vi sia la presenza di impianti di trattamento delle acque, i volumi di acqua che le alimentano sono interessati dalle acque effluenti da alcuni  impianti gestiti da Acque. Tali impianti realizzati negli anni 70 – 80 risultano oggi, per quanto correttamente gestiti, al limite delle loro potenzialità di progetto oltre che costruiti, nella maggior parte dei casi, senza specifici trattamenti per gli inquinanti derivanti da azoto e fosforo. Per tale motivo gli impianti ricadenti in queste due importanti aree geografiche sono stati inseriti in due progetti consortili di centralizzazione della depurazione mediante la dismissione dei piccoli impianti esistenti a vantaggio di un trattamento presso un unico impianto di dimensioni più ampie e concepito con tecnologie più appropriate.

La tutela del Lago di Massaciuccoli passa attraverso il "Progetto consortile per la depurazione delle zone di Pisa Nord, San Giuliano Terme e Vecchiano e per la salvaguardia del Litorale e del Lago di Massaciuccoli". L’intervento, per il quale è stanziato un investimento d’appalto di circa 16 milioni di euro, prevede l’ampliamento del depuratore di San Jacopo di cui il dettaglio e l’aggiornamento dei lavori è nel box “Schema depurativo area Pisana” all’inizio del presente capitolo.

Schema depurativo area Pisana
Zona Umida protetta Massaciuccoli–Migliarino–San Rossore.  -  Fonte: Geoscopio – Servizio cartografico on line Regione Toscana http://web.rete.toscana.it/sgr/webgis/consulta/viewer.jsp

Volendo analizzare più nel dettaglio i benefici che ricadranno sul lago di Massaciuccoli è possibile quantificare, partendo da una analisi degli attuali effluenti dei depuratori di Migliarino e Vecchiano, una riduzione del carico di azoto totale (N) dovuta alla dismissione stimabile in 20.000 – 30.000 kg/anno. Tale quantitativo risulta fra l'altro in forma prevalentemente ammoniacale ossia la forma nella quale l'azoto in natura evidenzia la massima richiesta di ossigeno causando - insieme al BOD, ossia la richiesta biologica di ossigeno stimato in 12.000 – 18.000 Kg/anno - fenomeni di settizzazione fortemente lesivi soprattutto per la fauna acquatica. Rilevanti appaiono anche i quantitativi di Solidi Sospesi Totali pari a circa 41.000 Kg/anno. Tale forma di inquinante produce torbidità nei corpi idrici oltre a causare un progressivo "interramento" del bacino lacustre.

CARICHI ADDOTTI DAL PROCESSO DEPURATIVO VERSO IL LAGO DI MASSACIUCCOLI 

Impianto di
depurazione
  Portata (m3) Dati medi (kg) OUT
BOD5 n. tot P SST
2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011
Migliarino 389.848 401.069 0 3.961 4.325 0 8.317 9.789 0 1.136 1.262 0 13.305 11.566 0
Vecchiano 642.135 682.777 717.378 7.469 8.051 18845 12.762 19.669 20480 973 1025 1687 23.745 30.006 41.198
TOTALE 1.031.983 1.083.846 717.378 11.430 12.377 18845 21.079 29.459 20480 2.110 2.288 1687 37.050 41.573 41.198

I carichi totali attualmente scaricati dai depuratori di Migliarino e Vecchiano saranno - una volta completate le opere fognarie di centralizzazione - allontanati in modo definitivo dall'area umida del Lago di Massaciuccoli. Il depuratore di Migliarino è stato ufficialmente dismesso il 31 dicembre 2011, anche se già da  dicembre 2010 di fatto ha smesso di essere operativo ed i suoi reflui sono stati convogliati ad depuratore di San Jacopo.

I dati di riepilogo e confronto con l'anno 2009 mettono in evidenza un costante incremento delle portate afferenti al depuratore di Vecchiano e pertanto dei carichi addotti al depuratore. A tale riguardo – in attesa di completare i lavori necessari alla completa dismissione – ad aprile 2011 sono iniziati anche i lavori di adeguamento impiantistico del depuratore di Vecchiano che prevedono interventi sui pretrattamenti, sulla fase ossidativa e sulla sedimentazione finale; la fine dei lavori è attesa entro l’anno 2012.

Specie protette nell’oasi di Massaciuccoli - 'L’Oasi e il suo simbolo: il tarabusino”.

L'uccello è, infatti, il rappresentante più in vista dell'Oasi Lipu del Lago di Massaciuccoli, 47 ettari di area protetta creata per tutelare al meglio specie animali rare e bisognose di vivere in un ambiente incontaminato e diversificato. Il tarabusino, però, non è l'unico ospite di questo territorio ricavato nei dintorni del lago; anatre tuffatrici, svassi, cormorani, folaghe, aironi, cannaiole e cannareccioni rappresentano altri animali. Tra i volatili, un posto di primo piano spetta anche ai rapaci che trovano nel falco di palude un degno protagonista. Tutti volatili che trovano riparo tra la ricca vegetazione, tra le ninfee e le canne, quest'ultime talmente fitte da formare veri e propri "isolotti".

L’area del Padule di Fucecchio

Zona Umida protetta Padule di Fucecchio. Fonte: Geoscopio – Servizio cartografico on line Regione Toscana http://web.rete.toscana.it/sgr/webgis/consulta/viewer.jsp.

L’area del Padule di Fucecchio  è stata inserita in un accordo di programma per il miglioramento della depurazione delle acque in Valdinievole, Valdelsa e Valdera, siglato fra Ministero dell'Ambiente, Regione Toscana, Autorità di bacino dell'Arno, ATO 2, province di Pisa e Pistoia, Circondario empolese Valdelsa e i comuni di Pontedera, San Miniato, Santa Croce, Fucecchio, Castelfranco di sotto e Ponte Buggianese.

Per il dettaglio dell’accordo si rimanda al box “Schema depurativo zona del cuoio” all’inizio del presente capitolo.

La centralizzazione della depurazione presso un solo impianto di nuova concezione consentirà, a parità di volumi trattati, di ottenere una significativa riduzione dei carichi inquinanti scaricati annualmente nel cratere del Padule di Fucecchio.

CARICHI ADDOTTI DAL PROCESSO DEPURATIVO VERSO L’AREA UMIDA DEL PADULE

Impianto di depurazione   Portata (m3) Dati medi (kg) OUT
  BOD5   N tot   P   SST
  2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011 2009 2010 2011
Pescia - Caravaggio 1.429.945 1.628.089 1.221.679 24.780 30.218 22848 26.701 27.777 21168 3.762 4.267 2696 45.039 65.269 35508
Macchie S.Piero - Tomolo 91.500 91.500 91.500 488 594,95 702 1.645 752 632 101 91 59 1.296 1.420 610
S. Salvatore 118.028 115.805 88.212 ND 985,5 632 1.003 1.544 1824 73 84 190 1.593 1.854 1014
La Lama - Chiesina Uzzanese 36.600 36.600 36.600 238 109,5 622 955 306,6 1716 100 36,5 157 393 229,95 576
Chiesina Uzz. Capoluogo 458.317 664.621 448.855 5.259 6.891 8528 10.748 11.242 11801 1.658 1.661 1756 7.139 9.048 8995
Fattoria - Ponte Buggianese 670.725 817.311 719.809 13.628 15.505 31.192 19.531 18.360 21.833 2.702 2.916 3.510 22.469 33.295 36.470
Anchione - Ponte Buggianese 146.400 146.400 154.615 439 438 1453 1.675 1.551 3850 223 277,4 591 852 438 3466
TOTALE 2.951.515  3.500.326 2.761.270 44.832 54.743 65.977 62.258 61.532 62.824 8.619 9.333 8.959 78.781 111.555 86.639

Le variazioni dei dati riscontrate negli anni 2009, 2010 e 2011 rientrano nella normale fluttuazione delle caratteristiche di un impianto di depurazione. Sul fronte progettuale è in corso la redazione del progetto definitivo e sono state avviate le procedure per la redazione della valutazione di impatto ambientale.

Acque SpA ha provveduto, di concerto con gli Enti interessati, alla redazione del progetto preliminare dei collettori, delle opere di messa in sicurezza idraulica e dell’impianto; il progetto è stato approvato dall’ATO a fine anno.

Altro aspetto importante che ha impatto sulla biodiversità è la tutela delle aree balneabili e delle zone sensibili.


Zone Sensibili

Il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” all’art. 91 - aree sensibili - e all’allegato 6 alla parte III del D.Lgs 152/2006, definisce i criteri per l’individuazione delle aree sensibili (che, sulla base degli stessi criteri, possono essere definite come quei corpi idrici già eutrofizzati o probabilmente esposti a prossima eutrofizzazione in assenza di interventi) e stabilisce i tempi per adeguare i livelli di rimozione di azoto e fosforo totale dagli scarichi di acque reflue urbane. Nella zona di competenza di Acque SpA la Regione Toscana ha individuato due aree sensibili, ovvero il Fiume Arno e il Lago di Massaciuccoli (vedi Figure 1 e 2 di seguito). 

Le aree sensibili devono, entro sette anni dall’identificazione, soddisfare i requisiti stabiliti all’art. 106 del D. Lgs. 152/2006 – scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici ricadenti in aree sensibili - che dispone due possibili alternative per il raggiungimento degli obiettivi di tutela. 

Area  Sensibile dell’Arno (fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 9 del 2.3.2005 www.regione.toscana.it)

Fig.1 - Area  Sensibile dell’Arno (fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 9 del 2.3.2005 www.regione.toscana.it).

Per quanto riguarda il Fiume Arno, la Regione Toscana ha deciso, invece di preferire la linea di tipo puntuale basata sulla limitazione della concentrazione di emissione dagli impianti oltre i 10.000 AE, di avvalersi dell’approccio basato sull’intero bacino drenante dell’area sensibile richiedendo il raggiungimento di un tasso percentuale di rimozione di Azoto totale (N) e Fosforo totale (P) minimo del 75% da conseguirsi prendendo in considerazione tutti gli impianti indipendentemente dalla loro dimensione. Tale valutazione deve essere ancora ratificata da una specifica delibera da parte della stessa Regione.

Tutti gli impianti di depurazione gestiti da Acque SpA rientrano nell’area drenante dell’area sensibile del fiume Arno, ad eccezione del Depuratore Vecchiano che rientra invece in quella del lago di Massaciuccoli. In base ad un’analisi dei dati storici di abbattimento, Acque SpA dovrebbe rispettare dei valori minimi di rimozione annua (da garantire con i 15 impianti principali) pari all’80,4% per l’Azoto totale e dell’82,5% per il Fosforo totale contribuendo in modo sensibile al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sono ancora in corso le verifiche preliminari sull’applicabilità della strategia.

Fig. 2 - Area Sensibile Lago di Massaciuccoli (fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 9 del 2.3.2005 - www.regione.toscana.it)

  

Zone Balneabili

Il profilo di costa prospiciente l’ATO 2 è completamente balneabile ad eccezione delle zone di pertinenza delle foci del Fiume Arno, del Fiume Morto e del Canale Scolmatore dell’Arno (come visibile nella Figura 3); gli scarichi dei depuratori gestiti da Acque SpA insistono su corpi idrici che arrivano al Mar Tirreno proprio attraverso questi tre corpi idrici principali.

Anche per il 2012 su tutte le aree balneabili è stata riconfermata la Bandiera Blu, che quest’anno ha premiato soprattutto “le località le cui acque sono risultate eccellenti al continuo monitoraggio dell’ Arpat” (fonte: quotidiano “La Nazione”ed.Pisa del 15.05.2012.) Acque SpA contribuisce alle attività di verifica comunicando annualmente i dati relativi ai due depuratori litoranei (Marina di Pisa e Tirrenia) all’ente preposto all’attribuzione delle Bandiere Blu (FEE – Fondazione Europa per l’educazione Ambientale.)