La missione, la strategia e gli obiettivi

L'acqua è il bene più prezioso per la vita. Spesso operiamo come se fosse una risorsa eternamente disponibile, ma non è così. Dalla capacità di assicurare per il futuro l'accesso ad una sicura, pulita e sufficiente fonte di acqua dolce dipenderà la sopravvivenza, il benessere e lo sviluppo socio-economico di tutta l'umanità. In questa prospettiva è necessario costruire una moderna azienda delle acque al servizio dei cittadini e delle attività economiche, in grado di realizzare una razionale, efficiente ed oculata gestione della risorsa idrica. E' esattamente questa la missione di Acque SpA, che opera in una porzione rilevante della Toscana, quale gestore unico del ciclo integrato delle acque nel Basso Valdarno.

Acque SpA opera in un settore dei servizi pubblici locali di alto valore sociale e di grande utilità per la collettività. Mira perciò ad offrire ai propri clienti i migliori standard di qualità, a costi contenuti e concorrenziali, nel rispetto degli obblighi stabiliti dalla carta dei servizi, dal regolamento del servizio idrico integrato e dalla convenzione di affidamento.  Acque SpA ispira la propria gestione a criteri di trasparenza, di efficienza e di responsabilità, e ambisce a realizzare i propri obbiettivi d'impresa, nell'ambito del rispetto delle finalità sociali ed ambientali definite d'intesa con gli enti locali di riferimento, impegnandosi in particolare a salvaguardare l'ambiente circostante ed a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio. Acque SpA e le società controllate intendono sviluppare il valore della concorrenza adottando principi di correttezza, leale competizione e trasparenza nei confronti di tutti gli operatori presenti sul mercato. In riferimento alla gestione del servizio idrico integrato sul territorio dell’ATO2 Basso Valdarno, Acque SpA è l’unica società affidataria di tale servizio. Le tariffe applicate agli utenti vengono stabilite dall’ATO2 Basso Valdarno.

Gli obiettivi sulla sostenibilità

All’interno del suddetto quadro generale Acque SpA sta impegnando le proprie risorse in:

  1. Verifica della bancabilità del piano, approvato dall’AATO 2 lo scorso dicembre 2011 legato al possibile prolungamento della concessione del SII al 2026.
    Acque SpA, nel corso del 2011, ha avanzato all’ATO 2 Basso Valdarno la proposta di un allungamento della concessione del servizio idrico, quale strumento per attivare risorse aggiuntive per gli investimenti, ed evitare, a partire dai prossimi anni, a concessione invariata, una progressiva riduzione degli interventi, che avrebbe indubbi effetti negativi sulla qualità del servizio e comporterebbe l’impossibilità di effettuare alcuni investimenti strategici. Al termine di un lungo e approfondito confronto, l’Assemblea dell’ATO 2, con le delibere n.12 e 13 del 6 dicembre 2011 ha approvato la revisione del Piano d’Ambito e ha aperto la strada al possibile prolungamento al 2026 della concessione del servizio idrico integrato, con un potenziale incremento degli investimenti per i prossimi anni di circa 250 milioni, che consentirebbe di fare fronte agli investimenti strategici previsti negli accordi di programma siglati sotto l’egida della Regione Toscana, oltre che agli interventi non rinviabili di manutenzione straordinaria e alle esigenze indotte dalle necessità di adeguamento alle normative europee in materia di scarichi. Gli effetti della delibera dell’Autorità d’ambito sono “sospensivamente condizionati” alla capacità di Acque SpA di presentare un piano di finanziamento degli investimenti aggiuntivi previsti nel nuovo Piano d’ambito. Acque si è perciò immediatamente impegnata per non perdere le opportunità aperte dalla delibera dell’ATO, e, dopo approfondite valutazioni, ha affidato, in data 14 marzo 2012, a un primario advisor nazionale come Mediobanca SpA un incarico per la verifica della bancabilità del nuovo piano di investimenti e l’individuazione del soggetto o dei soggetti disponibili a partecipare all’operazione di finanziamento.

  2. Percorso di aggregazione tra le aziende del settore idrico stimolata dalla creazione della nuova Autorità idrica toscana.

  3. Progetto di confronto tra i vari gestori idrici toscani sulla problematica degli scarichi civili per raggiungere gli obiettivi definiti dalla normativa

  4. Partecipazione al tavolo congiunto Regione, Province, Arpat, CISPEL/Gestori, per proporre una revisione più organica della L.R. 20/2006 e del Regolamento 46/R in merito soprattutto ai trattamenti appropriati per gli scarichi < 2.000 ab./eq., alla classificazione degli oltre 3.000 scaricatori di piena, alla definizione delle aree sensibili per quanto riguarda la percentuale di abbattimento dei nutrienti azoto e fosforo.
    Prosecuzione del Tavolo di confronto con la Provincia di Pisa sui canoni di concessione del demanio idrico che ha portato alla modifica del regolamento della gestione del demanio idrico ( Delibera C.P. n° 99 del 15/12/2011) con effetti a partire dal 2012.

  5. Attuazione degli accordi di programma aggiornati nel 2011 riguardanti:  
    1. il Progetto di riorganizzazione del comprensorio del cuoio, della depurazione civile della Valdinievole, Valdera e Empolese;
    2. il Progetto di riorganizzazione della depurazione civile di Pisa Nord e Oltreserchio Lucchese;
    3. il Progetto per la tutela della risorsa idrica della Piana Lucchese e del Padule di Bientina.