La composizione del personale e l'accesso indiscriminato all'impiego

La società è impegnata ad assicurare che il reclutamento e la selezione del personale siano condotti in modo sistematico, efficiente ed efficace, promuovendo al tempo stesso una buona prassi, adottando un approccio proattivo a questioni di diversità e parità e supportando totalmente l'attività basilare dell'azienda. Il processo di reclutamento e selezione del personale ha inizio solo al termine di una valutazione approfondita della necessità del ruolo in questione rispetto ai piani strategici e al budget dell'area interessata. L'accesso di nuovo personale in Acque SpA garantisce pari opportunità a uomini e donne, senza discriminazione alcuna per ragioni di sesso, di appartenenza etnica, di nazionalità, di lingua, di religione, di opinioni politiche e sindacali, di orientamenti sessuali, di condizioni personali e sociali coerentemente con la normativa applicabile e, in particolare, con quella sulle Pari Opportunità. E' assicurato inoltre il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori aventi diritto all'avviamento obbligatorio e garantisce loro il necessario supporto ai fini di un pieno e gratificante svolgimento dell'attività lavorativa. La selezione e la valutazione del personale sono effettuate perseguendo la corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze aziendali. Le modalità di selezione e valutazione del personale sono adeguate al profilo professionale delle risorse umane da reperire e prevedono l'utilizzo di metodologie e strumenti di comprovata efficacia e trasparenza. I manager hanno la responsabilità di identificare le posizioni aperte in modo da permettere il reclutamento tempestivo del personale che prioritariamente è reclutato all'interno della società o all'interno delle società facenti parte del gruppo. Successivamente alla mancata individuazione della figura all'interno del gruppo, la posizione ricercata è pubblicizzata all'esterno e la ricerca è condotta attraverso gli altri canali disponibili come ad esempio il servizio di preselezione del Centro per l'impiego della Provincia di Pisa. La scelta del candidato avviene in modo collegiale e l'avviamento al lavoro è pianificato in modo tale da fornire tutti gli elementi necessari ad un corretto, consapevole e veloce inserimento nella posizione.

Il rapporto di lavoro in Acque SpA è impostato sul CCNL gas acqua in vigore, di conseguenza uomini e donne ricevono la stessa retribuzione a pari livello di inquadramento e la sede di presa servizio è insignificante. Dal 2011 tutti i dipendenti del Gruppo Acque utilizzano una gestione informatica delle presenze e delle buste paga. Questo sistema permette a tutti di avere cartellino e busta paga disponibile in tempo reale. Nel 2011 è, inoltre, continuata l'attività di monitoraggio delle retribuzioni di funzionari e quadri al fine di motivare e promuovere il miglioramento continuo delle performance dei dipendenti. Per assicurarne il corretto ed equo posizionamento in termini di livelli retributivi si è provveduto a verificare la corrispondenza delle retribuzioni aziendali con quelle di mercato relative a settori produttivi omologhi.

Al 31 dicembre 2011 la forza lavoro totale di Acque SpA era di 374 unità (due meno dell'anno precedente) di cui 363 con contratto dipendente e 11 con contratto di collaborazione.

Forza lavoro suddivisa per tipologia contrattuale

numero

Contratti a tempo indeterminato

360

Contratti a tempo determinato

0

Contratti di formazione e lavoro/inserimento/ apprendistato professionalizzante

3

Contratti di collaborazione

5

Contratti di collaborazione a progetto

6

Contratti di somministrazione lavoro

0

Totale forza lavoro

374

 

I nostri lavoratoriAl 31 dicembre 2011 i lavoratori dipendenti in Acque SpA raggiungono le 363 unità (- 1% rispetto al 2010).

I dati riportati evidenziano una lieve diminuzione del personale impiegato nell'ultimo triennio coerentemente con il processo di efficiente mento dell'organizzazione aziendale. Nell'anno 2011 non sono presenti contratti a tempo determinato ma delle 363 unità sono compresi n. 3 contratti di formazione e lavoro/inserimento/ apprendistato professionalizzante ed il restante sono contratti a tempo indeterminato.

Composizione del personale per qualifica*

2009

2010

2011

N Dirigenti

5 5 5

N Quadri

8 8 8

N Impiegati

188 186 183

N Operativi

171 168 167

Totale

372 367 363
* lavoratori con contratto a tempo determinato indeterminato e contratti di formazione lavoro e di inserimento

Personale flessibile* trasformato a tempo indeterminato

Nel 2011 Acque ha confermato la tendenza al ricorso a occupazione stabile e tutelata. L'impegno è testimoniato dalla percentuale di contratti a tempo indeterminato in essere al 31.12.2011, pari al 96% del totale dei lavoratori presenti, dall'assenza di contratti a termine, dall'estensione dell'occupazione giovanile, femminile e dall'impegno per l'inserimento di persone svantaggiate. I dati confermano la precisa volontà di Acque SpA e delle Società controllate di limitare il ricorso all'utilizzo di strumenti di flessibilità solo a situazioni di emergenza e di necessità temporanee (stagionalità, punte di lavoro straordinarie e temporanee, sostituzione di lavoratori temporaneamente assenti). I lavoratori assunti con strumenti di flessibilità rappresentano comunque un bacino di reclutamento prioritario per assunzioni a tempo indeterminato, come dimostrano anche i dati relativi al numero dei contratti di lavoro flessibili trasformati in tempo indeterminato.

2009

2010

2011

12

7

7

*Contratti a tempo determinato, contratti di collaborazione a progetto, contratti di somministrazione lavoro

Lavoratori part time

2009

2010

2011

23

23

21

 

Osservando i dati sulla fruizione del part-time in Acque si può notare come quest'istituto, con diverse modalità, sia stato utilizzato nel 2011 da un numero inferiore di persone rispetto al 2010 per effetto del normale evolversi dell'organizzazione aziendale. Il part-time, così come disciplinato dal vigente contratto di lavoro, è riconosciuto come un utile strumento per dare una risposta alla flessibilità del lavoro nella sua organizzazione nonché alle esigenze dei lavoratori di un migliore equilibrio vita-lavoro. Difatti, questa modalità di lavoro è stata concessa nella grande maggioranza dei casi a coloro che, facendone richiesta, hanno espresso il bisogno di avere più tempo a disposizione per la cura della propria famiglia, ottenendo come risultato un più elevato livello di benessere e di soddisfazione che si è tradotto in un miglioramento della qualità del lavoro e della vita delle persone.