L’acqua che beviamo

Fornire alla propria utenza acqua di eccellente qualità è naturalmente tra i più importanti obiettivi di Acque SpA. Il laboratorio di analisi aziendale, visto come strumento operativo del controllo gestionale della qualità, garantisce continui e severi controlli, come previsto anche dalla normativa vigente, per quanto riguarda le acque potabili, le acque reflue, gli scarichi industriali ed i rifiuti liquidi (service per Acque Industriali). L’attività per il triennio 2009-2011 per l’acqua destinata al consumo umano, svolta sia sulle acque grezze che sulle centrali di trattamento e sulla rete di distribuzione, è sintetizzata nella successiva tabella.

Determinazioni effettuate

2009

2010

2011

Acqua grezza

25.067

20.364

25.240

Finale e rete

202.432

289.773

229.057

Totale

227.499

228.485

254.297

La garanzia della qualità dei suddetti controlli è data dall’insieme dei requisiti tecnici ed organizzativi del servizio laboratorio in modo tale da assicurare i riferimenti metrologici, l’affidabilità e la ripetibilità delle procedure e delle metodiche impiegate, l’uso di strumentazioni adeguate, la competenza e l’imparzialità del giudizio tecnico. Il Servizio laboratorio di Acque SpA svolge la propria attività di controllo e supporto all’esercizio per la gestione del Servizio Idrico Integrato in quattro sedi distinte: Pisa, Empoli, Pontedera e Pagnana ognuna delle quali è dedicata ad un particolare settore di attività. Nello specifico la sezione chimica per il settore acque potabili ha sede nella struttura di Empoli, mentre quella per la depurazione ha sede in quelle di Pontedera e Pagnana. Il settore microbiologico è equamente suddiviso tra le sedi di Pisa ed Empoli. I laboratori di Acque SpA assicurano la fornitura del Servizio Idrico Integrato nel pieno e costante rispetto delle prescrizioni qualitative delle leggi europee, nazionali e regionali con il fine di migliorare continuamente gli standard di qualità dell’acqua potabile e delle acque depurate reimmesse nell’ambiente. Nel settore acque potabili, il laboratorio non solo dispone di strumentazione in grado di assicurare le analisi in base ai parametri previsti dalla normativa vigente, il D. Lgs n° 31/01 “Acqua destinata al consumo umano”, ma va oltre, determinando normalmente anche parametri non previsti, sia chimici che microbiologici, al fine di una conoscenza più approfondita e come strategia di prevenzione: ad esempio, la ricerca costante di coliformi fecali e pseudomonas aeruginosa, parametri non inseriti nel decreto sopra citato, serve come tracciante per la prevenzione di situazioni non conformi. A dimostrazione dell’elevato standard qualitativo dell’acqua erogata agli utenti è il fatto che, come negli anni precedenti, anche nel corso del 2011 Acque SpA non ha usufruito di alcuna deroga rispetto ai parametri del D. Lgs. n° 31/01 “Acque destinate al consumo umano”. 

Fuori limite segnalati da enti esterni

Il laboratorio si confronta costantemente con le Aziende Sanitarie Locali (ASL) competenti per territorio fornendo, in caso di richiesta, tutti i risultati analitici ottenuti nei controlli effettuati. La richiesta delle ASL in genere è originata da una non conformità da loro individuata e, in questo caso, oltre al risultato analitico, viene fornita una spiegazione dei motivi che hanno originato il problema e, sentita la struttura gestionale, anche una previsione sui tempi e modi di rientro nei valori previsti dalla legge. Nel 2011 le ASL competenti hanno segnalato 103 fuori parametro complessivi ripartiti come mostrato in tabella.


Superamenti di parametri di legge: 7

Di cui:

  • microbiologici
    • 4 Escherichia Coli
    • 2 per Enterococchi
  • chimici
    • 1 trialometani

Superamenti di parametri indicatori : 96

Di cui:

  •  39 per Batteri Coliformi a 37 °C
  • 42 per Solfati
  • 4 per Manganese
  • 4 Torbidità
  • 3 ione ammonio
  • 1 Ferro
  • 1 Cloro residuo
  • 1 Alluminio
  • 1 pH

superamenti totali 103


Fuori limite rilevati dai laboratori interni

Il laboratorio di Acque ha rilevato invece 65 superamenti dei valori di parametro microbiologici e chimici indicati nelle tabelle A e B del D.Lgs. n° 31/01.

I controlli effettuati sui due parametri microbiologici nel 2011 sono stati per ognuno intorno a 9500 e pertanto l’incidenza delle non conformità è solo dello 0,68%.
Sono stati superamenti sporadici anche quelli dei parametri chimici: su circa 1000 controlli effettuati per ogni parametro abbiamo rilevato solo due superamenti per i trialometani ed uno per la trielina. I nitrati sono stati controllati 4779 volte con due superamenti.


Superamenti di parametri di legge: 65

Di cui:

  • microbiologici
    • 25 Escherichia Coli 
    • 35 per Enterococchi
  • chimici
    • 2 trialometani
    • 1 trielina
    • 2 nitrati

 Superamenti di parametri indicatori 595

Di cui:

  • 182 per Batteri Coliformi a 37 °C
  • 125 Torbidità
  • 95 per Solfati
  • 74 Manganese
  • 51 Ferro
  • 46 Clostridi perfringens
  • 13 Alluminio
  • 5 Sodio
  • 4 Cloruri

Per i parametri indicatori, le maggiori carenze sono localizzate in alcune precise aree e sono originate da aspetti qualitativi della risorsa. Tra esse segnaliamo tutti i Comuni della Valdelsa (Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme Montaione, Poggibonsi e San Gimignano) e San Giuliano Terme le cui risorse sono particolarmente ricche di solfato, mentre per ferro, manganese e torbidità il problema riguarda particolarmente le due centrali di Bientina, che assicurano, in toto o in parte, l’approvvigionamento idrico a molti Comuni dell’ATO 2 Basso Valdarno, Bientina, Vicopisano, Cascina, Santa Maria a Monte, Calcinaia, Pontedera, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, San Miniato, e il Comune di Vecchiano. In questo caso le soluzioni passano attraverso la costruzione di adeguati impianti di trattamento al momento non presenti. Per tutte le altre situazioni dove si registrano superamenti dei valori parametrici di ferro e manganese i casi sono sporadici e legati a problematiche locali della rete o degli impianti, come ad esempio, trascinamenti di sedimenti e disservizi di trattamento. La presenza di ferro, manganese e quindi di torbidità nell’acqua distribuita è alla base della cosiddetta “acqua sporca” che è il principale motivo di lamentela da parte degli utenti. Anche il superamento del limite per l’alluminio deve essere considerato da questo punto di vista anche se sempre originato da problemi di impianto (in genere dosaggi elevati o pH non adeguato).

La qualità dell’acqua

E’ difficile poter fornire un valore medio sulla qualità dell’acqua erogata, in quanto le numerose fonti di approvvigionamento, spesso molto diverse in termini di qualità e quantità, rendono del tutto priva di significato una valutazione sui dati aggregati. In molti casi ciò non è significativo neppure per singolo comune. Riportiamo di seguito quindi una tabella in cui sono indicate le caratteristiche di alcune acque maggiormente rappresentative perché coprono una parte significativa del territorio servito: la centrale Zona sportiva di Empoli a servizio dei comuni di Empoli, Vinci, Fucecchio e Cerreto Guidi, le centrali 1 e 2 di Bientina, che erogano acqua a comuni come Bientina, Santa Maria a Monte, Calcinaia, Cascina, Santacroce sull’Arno e San Miniato, il Pollino che alimenta la Valdinievole, la centrale La Rosa (Acquedotto della Valdera) e Paganico (Comune di Capannori). A queste centrali di potabilizzazione si aggiunge la qualità dell’acqua erogata nel Comune di Pisa, quale comune più popoloso dell’ATO n° 2 Basso Valdarno.

Parametro

Unità di misura

Rete di

Zona Sportiva

Pollino

Valdera

Bientina 1 e 2

Paganico

Allegato I  D. Lgs 31/01

N° di determinazioni
effettuate per parametro

Pisa Empoli

Parte A/B

Parte C

Attività ione idrogeno pH 7.63 7.31 7.32 7.58 7.36 7.36   6.5 £ pH £ 9.5 1413
Conducibilità elettrica µS/cm a 20°C 540 930 687 948 961 656   2500 1411
Fluoruri mg/L 0.1 0.2 <0.1 0.1 <0.1 <0.1 1,5   598
Cloruri mg/L 32.7 64.6 32.8 41.1 73.8 27.9   250 598
Bromuri mg/L 0.1 0.2 0.2 0.2 0.3 0.1     215
Nitrati mg/L 2.8 7.1 1.1 1.5 5.1 17.9 50   598
Fosfati mg/L <0.1 0.6 0.1 0.1 0.2 0.9     436
Solfati mg/L 89.8 77.4 56.4 146 36.9 53.2   250 598
Bicarbonati mg/L 216 434 404 460 517 356     225
Sodio mg/L 28.2 59.3 29.4 47.7 84.8 21.8   200 215
Potassio mg/L 1.9 2.7 1.7 2.4 1.7 2.7     215
Calcio mg/L 82.4 130 127 117 114 124     215
Magnesio mg/L 12.9 24.0 14.4 47.6 25.3 11.8     215
Durezza °F 25.9 42.5 37.7 48,9 38,8 35,8     215
Silice mg/L 5.9  14.1 17.4 17.5  20.3   9.9     14
Temperatura °C 17,0 14,7 17.9 17,2 16,5 17,6     1118
Residuo secco a 180 °C mg/L 357 599 464 639 596 438     213


Per conoscere la provenienza e la qualità dell’acqua erogata nei comuni del territorio servito basta accedere alla apposita sezione “Qualità dell’acqua” dal sito www.acque.net.

 

Il progetto Acqua Buona

Si segnala infine che il Laboratorio durante l’anno ha analizzato anche 1079 campioni provenienti dalle scuole aderenti al progetto Acqua Buona (circa un campione al mese per istituto coinvolto), determinando 25.022 ulteriori parametri. Per ulteriori dettagli sul progetto Acqua Buona si rimanda al paragrafo “La Collettività e l’impegno per il sociale”.