Iniziative nel campo della ricerca e dell’innovazione

L’impegno nell’innovazione, la ricerca e lo sviluppo è sempre al centro della strategia di Acque SpA anche attraverso l’azione della collegata Ingegnerie Toscane s.r.l.. 

L’attenzione è rivolta in modo particolar alle innovazioni di processo tese a migliorare la qualità e la quantità dell’acqua erogata, ottimizzare i processi di depurazione, promuovere il risparmio energetico, rendere più facile ed efficace la comunicazione con gli utenti e la condivisione delle informazioni con i cittadini, le amministrazioni e gli enti pubblici.

Riguardo a quest’ultimo punto nel 2011 ha concretamente preso avvio il progetto WIZ - WaterIZe Spatial Planning. Tools for full integration of water management in spatial planning and climate change polizie: un progetto life, del valore di 1,8 milioni di euro, cofinanziato dalla comunità europea, per la creazione di un set di strumenti utili per valutare in maniera sistematica l'integrazione della gestione idrica nella pianificazione territoriale e nelle politiche di adeguamento al cambiamento climatico.

WIZ non si limita alla valutazione delle conseguenze di diverse scelte rispetto all'impatto sulla risorsa idrica per uso idropotabile, ma offre ai decisori politici indicazioni utili per tenere conto in maniera sistemica dell'uso razionale dell'acqua e per la conservazione del suo buono stato ecologico.

I prodotti del progetto WIZ saranno:

  • dei protocolli per l'inclusione della valutazione degli investimenti necessari per assicurare la disponibilità di risorsa idrica durante le fasi della pianificazione territoriale;
  • degli strumenti e servizi per permettere ai decisori di proiettare le loro scelte su diversi orizzonti e scenari futuri;
  • criteri per l'applicazione dell'approccio WIZ in contesti territoriali diversi a dimensione europea.

I partner del progetto sono Acque SpA beneficiario, Ingegnerie Toscane s.r.l., L'Autorità di bacino e l’Instituto Tecnologico di Galicia, partner transnazionale.

Nel corso dell’esercizio inoltre, grazie anche al fattivo contributo di Acque SpA,  Ingegnerie Toscane s.r.l. ha potuto sviluppare nuove realise  degli strumenti di cui detiene il brevetto - il Sensore di portata elettronica, la Pico-turbina e la Mini RTU - rendendoli ancora più performanti e rivolti al mercato. Queste apparecchiature hanno trovato definitiva applicazione nella concreta gestione aziendale, in particolare nel Kit piccoli impianti di depurazione, portando a telecontrollare in tempo reale e con costi contenuti, oltre 50 impianti, altrimenti difficilmente controllabili.
Hanno permesso inoltre di sviluppare ulteriormente il controllo  in tempo reale dei campi pozzi e la disseminazione sulle reti deisensori di portata, con automatico invio dei dati. Si consolida così un processo di trasformazione della gestione operativa, sempre più fondato sulla conoscenza dei dati in tempo reale.

Di seguito si riporta una breve descrizione dei prodotti brevettati e rinnovati nel corso dell’anno da Ingegnerie Toscane. 

Sensore diportata elettronico: sensore di portata basato sul principio della resistenza fluidodinamica (brevetto internazionale Ingegnerie Toscane e BRE elettronica); nel 2011 ne sono state vendute da parte di Ingegnerie Toscane circa 100 unità.

Mini RTU: è una periferica che ha le stesse funzionalità di quelle in commercio, ma grazie alla sua compattezza, permette di risolvere i frequenti problemi di installazione, potendo addirittura essere collocata nello stesso quadro elettrico di comando delle apparecchiature in campo; utilizza il Metodo di controllo per impianti a distanza, sistema coperto da brevetto (Ingegnerie Toscane -BRE). Nel corso del 2010  Acque Ingegneria srl ha venduto circa 250 Mini RTU per un ricavo di circa 500 mila euro. Anche per questi oggetti, l’aspetto centrale da sottolineare, è che la loro funzionalità ed il loro costo hanno permesso di sviluppare innovative forme di automazione per i grandi impianti di depurazione e una diffusione del telecontrollo e telecomando a distanza per i piccoli impianti di depurazione, consentendo di ridurre i costi energetici, di personale, di manutenzione, oltre che le disfunzioni del servizio.

Picoturbina PTR 12  da 20 W revisione 2009: sistema, brevettato da Acque Ingegneria e BRE, per la produzione di energia (20 watt a 12 o 24 Volt, in corrente continua) sfruttando la perdita di carico di un qualunque elemento inserito nella rete che disperde energia puntualmente. Lo strumento è in grado di funzionare con perdite di carico da 0,8 a 3 bar e dispone di un innovativo software di controllo. Nel corso del 2010 sono state vendute circa 150 unità del prodotto per un ricavo di circa 150.000 euro.