Il servizio idrico integrato

Per servizio idrico integrato si intende l’insieme di funzioni attinenti alla captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili e ai servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Il ciclo che permette l’erogazione di acqua per uso potabile può essere schematicamente suddiviso nella fase di approvvigionamento della risorsa dalle falde, tramite un sistema di pozzi o di sorgenti, nella fase di potabilizzazione, cui l’acqua viene sottoposta per renderla idonea al consumo umano e, infine, quella di distribuzione che, tramite un sistema di condotte interrate, porta l’acqua dagli impianti al rubinetto. Il ciclo della fognatura consiste in generale nella raccolta e nel trasporto all’impianto di trattamento degli scarichi civili, produttivi e meteorici.
La depurazione delle acque rappresenta una fase importante del ciclo idrico integrato consistendo nel trattamento delle acque provenienti dalle reti fognarie per la riduzione del carico inquinante e richiede una serie di trattamenti fisici, chimico-fisici e biologici.
Il trattamento delle acque reflue avviene secondo le seguenti fasi:

  • pretrattamenti, semplici fasi di separazione fisica quali: grigliatura, dissabbiatura, sgrossatura, consistenti nell’eliminazione dalle acque degli inquinanti solidi più grossolani;
  • trattamenti primari, che comprendono i processi fisici o chimico-fisici utilizzati per rimuovere con la sedimentazione una parte delle sostanze presenti in sospensione nell’acqua;
  • trattamenti secondari, comprendenti i processi di eliminazione delle sostanze inquinanti disciolte nell’acqua;
  • trattamenti terziari, comprendenti i processi applicati alle acque che devono essere scaricate in zone sensibili.

 Il sistema acquedottistico

Il sistema acquedottistico è strutturato in modo molto complesso ovvero: ci sono oltre 900 opere di captazione in esercizio, oltre 5.800 Km di rete tra adduzione e distribuzione, 270 opere per il trattamento e/o disinfezione dell’acqua, circa 600 serbatoi di accumulo e 400 stazioni di pompaggio. Sono molto diffusi, a causa della peculiare caratteristica del territorio servito, i piccoli acquedotti collinari, che rappresentano uno dei punti di maggiore criticità del sistema, in quanto difficilmente si possono interconnettere, per garantire la continuità dell’erogazione in caso di crisi delle fonti di approvvigionamento locali.
Comuni serviti 55
Km di rete acquedotto * stima 5.952
Opere di presa acquedotto 937
 - di cui pozzi 608
 - da  fiumi e laghi 24
 - di cui sorgenti 305
Copertura servizio acquedotto   95,20%
* Dato stimato calcolando la media delle variazioni percentuali del triennio 2008-2010

 

Come si nota dai dati riportati in tabella, la rete è composta soprattutto da materiali plastici, acciaio e ghisa le cui variazioni nel corso degli anni sono in linea con le aspettative. Per quanto riguarda il dato del cemento amianto, considerato che da tempo non vengono più posate tubature in tale materiale, le variazioni dipendono esclusivamente da più approfondita conoscenza della rete.

 

Composizione rete idrica 2008 2009 2010*
Acciaio 17,04% 20,15% 21,23%
Cemento amianto 15,83% 12,74% 13,34%
Ghisa 16,48% 18,70% 15,99%
Materiali plastici 45,44% 47,32% 46,89%
Altro 5,21% 1,09% 2,55%
Totale 100 % 100% 100%

* Abbiamo inserito il dato definitivo del 2010 in quanto non ancora disponibile il dato del 2011 che verrà rendicontato nel prossimo bilancio


 

Il quantitativo di acqua prelevata dall’ambiente ed immesso in rete, per effetto sia dell’aumento delle tariffe che degli interventi attuati di miglioramento dell’efficienza del sistema, risulta in costante diminuzione fino all’anno 2008. Nel 2009 si registra una prima inversione di tendenza e i volumi prelevati dall’ambiente tornano a crescere, a causa però non di un aumento delle perdite, che pur lievemente continuano a calare, ma di un aumento dei volumi fatturati.  Nell’anno 2010 invece i volumi totali prelevati e immessi in rete tornano a stabilizzarsi e risultano sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente. Nel 2011 il prelievo complessivo di risorsa torna a salire seppure leggermente, ma per il momento non è noto l’andamento delle perdite per la mancanza dei dati relativi al fatturato. Relativamente all’anno 2011 evidenziamo un lieve aumento dell’acqua prelevata, incremento che si attesta attorno allo 0,44%.
L’anno si è chiuso con un bilancio generale che vede una lievissima diminuzione del prelievo della risorsa  dall’ambiente rispetto all’anno precedente, aumentano le perdite di processo, ma diminuiscono le perdite complessive tra la captazione e l’ingresso alle reti idriche, diminuisce anche la risorsa complessiva immessa in ingresso alle reti idriche (dove risiedono le perdite maggiori).

 

 Acqua prelevata dall’ambiente e immessa in rete 2009 (Mm3) 2010 (Mm3) 2011* (Mm3)
volume di acqua prelevato dall'ambiente 75,61 75,38 76,98
da laghi / fiumi 3,26 3,26 3,32
da pozzi aziendali (acqua di falda) 65,67 65,26 66,9
da sorgenti 6,68 6,85 6,76
Volume prelevato da altri sistemi di acquedotto 6,43 6,65 5,98
Volume Totale  immesso nel sistema acq 82,03 82,02 82,96
Acqua prelevata da fonti di approvvigionamento esterne 6,426 6,647 5,981
Totale prelievi 82034 82,022 82,962
Immesso in rete nei sistemi esterni 792 838 1323
Perdite di produzione tra la captazione e l'ingresso in rete 5636 5,607 5,4
Totale immesso in ingresso alle reti aziendali 75,607 75,578 76,239

Calcolo dello scostamento % 2011/2010 = [(dato 2011 – dato 2010) / dato 2010]x100
*Dati stimati calcolando la media delle variazioni percentuali del triennio 2008-2010. Il dato definitivo sarà disponibile nel prossimo bilancio.

Di seguito sono riportate le fonti di approvvigionamento gestite da altre aziende al di fuori dell’ambito territoriale di competenza. 

Acqua prelevata da altre aziende 2009 2010 2011
GEAL LUCCA 6,18 5,96 5,956
PUBLIACQUA FIRENZE 0,01 0,01 0,005
ASA LIVORNO 0,23 0,68 0,006
ACQUEDOTTO FIORA GROSSETO 0,01 0,01 0,006
ACQUE TOSCANE - - 0,007
TOTALE PRELIEVI 6,43 6,66 5,98

L’unico impianto che riutilizza le acque del contro lavaggio è quello del Pollino nel Comune di Porcari che ha una portata in uscita dalla centrale per l’anno 2011 di 3.729.918 Mc; la media annua è di 118,27  L/s  di cui 214.445  Mc  (5,7%)  pari ad una media anno di  6,8 L/s  derivano dal riutilizzo di acqua del controlavaggio filtri di centrale. 

L’acqua non fatturata e le perdite

Acque SpA ha puntato, nel corso del 2011, a realizzare obiettivi di breve e medio periodo, immediatamente attuabili, in grado di produrre risultati tangibili in termini di miglioramento dell’efficienza del sistema acquedottistico, di disponibilità della risorsa, di contributo alla riduzione dei prelievi dai campi pozzi più sfruttati. In particolare, sul fronte delle reti, si è cercato di incidere in modo significativo sulle condotte di distribuzione di quei comuni, dove da sempre si è registrato il maggior numero di perdite. Il numero totale delle perdite riparate nell’anno ammonta a 11.741 (2,02 perdite per ogni km di rete).

Interventi di manutenzione per km di rete 2009 2010 2011
Km rete Perdite riparate Perdite
/km
Km rete Perdite riparate Perdite/km Km rete Perdite riparate Perdite
/km
PISA 905 1.320 1,46 908 1.446 1,59 980 1.569 1.60
LUCCHESE 665 1.830 2,75 667 1.559 2,34 677 951 1.41
VALDERA 778 1.035 1,33 783 1.009 1,29 798 129 1.62
BASSO VALDARNO 1.086 2.141 1,97 1.090 1.943 1,78 703 1.772 2.52
VALDARNO 535 2.344 4,38 537 2.126 3,96 1.153 2.524 2.19
VALDELSA 639 2.191 3,43 641 2.028 3,16 702 2.213 3.15
VALDINIEVOLE 904 1.549 1,71 909 1.500 1,65 794 1.422 1.79
TOTALE 5512 12.410 2,3 5.535 11.611 2,1 5.807 11.741 2.02

Nonostante il forte impegno profuso, l’andamento globale delle perdite è sostanzialmente stabile negli ultimi due anni, a conferma del continuo deterioramento del sistema distributivo, dovuto alla vetustà delle condotte idriche, che hanno un’età media di oltre 40 anni.

Classificazione delle perdite 2009 (Mm3) 2010* (Mm3) 2011** (Mm3)
Perdite reali 18,86 18,83 19,02
Perdite apparenti 7,83 8,69 8,77
Totale perdite 26,69 27,52 27,78

Legenda

Perdite reali Perdite reali nella rete di distribuzione, serbatoi inclusi
Perdite apparenti volume perso nella distribuzione a causa di disservizi, compreso il volume sottratto dovuto a derivazioni non autorizzate e a difetti di misura dei contatori
Totale perdite volume complessivamente perso in distribuzione (perdite "apparenti"+ perdite "reali")
 


Calcolo dello scostamento % 2011/2010 = [(dato 2011 – dato 2010)/ dato 2010]x100


* I dati relativi al 2010 differiscono da quelli pubblicati nel bilancio dell’anno scorso perché sono i dati sono definitivi.


** I dati relativi al 2011 sono stimati in quanto non è ancora noto il dato relativo ai volumi fatturati acquedotto 2011. Il dato definitivo sarà disponibile nel bilancio del prossimo anno.

Nell’anno 2011, l’attività del gruppo Ricerca Perdite è continuata, con la metodologia ASAP, concentrandosi in quei comuni in cui si erano registrati aumenti significativi dei volumi immessi in rete, o nelle zone che presentavano le maggiori criticità legate alla scarsità di risorsa (Valdera, Valdelsa, Valdinievole).  

Gli interventi rilevanti si sono concentrati sulle reti idriche di S. Miniato, Pontedera, Montopoli in val d’Arno, Cascina, Casciana Terme, Palaia, San Giuliano Terme, Chianni, Fucecchio, Monsummano Terme e Certaldo.  Nel corso dell’anno nelle reti idriche aziendali sono state individuate oltre 300 perdite occulte, riscontrando, là dove si sono concentrati gli interventi, una sensibile riduzione della richiesta di risorsa idrica.

Il grafico riporta il calcolo delle perdite fisiche reali (quelle derivanti da rotture di condotte) al netto di quelle amministrative (derivanti da errori di misura dei contatori, acqua non fatturata per idranti e fontanelle, manutenzione e sciacqui delle reti) calcolate con il metodo descritto nel D.M. n. 99 dell’8 gennaio 1997. Il grafico mostra una sostanziale stabilità nella riduzione delle perdite, che testimonia l’impossibilità di perseguire ulteriori obbiettivi di miglioramento senza la destinazione di maggiori risorse finanziarie che consentano un progressivo ammodernamento delle reti idriche attuali.

Il sistema depurativo e la rete fognaria

Acque gestisce il collettamento e la depurazione delle acque reflue domestiche e delle acque reflue industriali nei Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale 2 Toscana. La rete fognaria è costituita da circa 3.000 Km di canalizzazioni e gli impianti di depurazione e i sollevamenti fognari gestiti sono rispettivamente 141 e 486.

Gli impianti di depurazione gestiti da Acque SpA sono prevalentemente impianti a “fanghi attivi” che operano la depurazione dei reflui di origine civile utilizzando processi essenzialmente biologici. Tali impianti, rispetto a filiere di tipo chimico o a servizio di reflui di tipo industriale, sono caratterizzati da consumi energetici piuttosto ridotti. 

Consistenza impianti depurazione e fognatura
Comuni serviti 57
Km di rete fognatura * stima 3.024 Km
Impianti di depurazione 141
Sollevamenti fognari 499
Copertura servizio depurazione   74,39%
Copertura servizio fognatura 84,65%
Metri di rete fognaria pro-capite  stima 6,11

2Dato stimato calcolando la media delle variazioni percentuali del triennio 2008-2010

L’attuale sistema di depurazione è strutturato in 141 impianti, che rispecchiano la precedente frammentazione della gestione del servizio idrico, costituiti per la quasi totalità da strutture di piccola e media dimensione garantiscono una copertura pari a 743.000 ab/eq.L’obiettivo di Acque SpA nel settore fognature e depurazione è quello di assicurare la corretta gestione del sistema di reti ed impianti, nel rispetto delle normative di settore, e di perseguire obbiettivi di miglioramento, attraverso l’estensione del grado di copertura del sistema fognario e la razionalizzazione e l’accorpamento del sistema di collettamento e depurazione dei reflui civili e industriali, tramite la realizzazione di schemi depurativi efficienti ed efficaci. Come si evidenzia nella tabella sotto riportata, nel 2011 sono stati trattati 45.150.573 mc. di acque reflue che attraverso il sistema di fognature miste vengono convogliate agli impianti di depurazione. La diminuzione della quantità trattata è dovuta al minor apporto di acque meteoriche in conseguenza dei periodi di siccità verificatisi nel corso dell’anno. 

Non esistono processi depurativi in cui l'acqua venga riciclata o riutilizzata.

Acque reflue trattate (m3) 2009 2010 2011
PISA-PONTEDERA 20.840.138 22.458.734 19.504.372
LUCCA-VALDINIEVOLE 13.781.253 16.234.986 12.676.290
EMPOLI - VALDELSA 12.213.749 14.354.909 12.969.911
TOTALE 46.835.140 53.048.629 45.150.573