La tutela della genitorialità

 

Il rientro a lavoro dopo la maternità è previsto nei termini indicati di seguito e non prevede alcuna modifica alla situazione lavorativa pregressa se non usufruendo dei permessi previsti dalla legge.

Il trattamento della maternità è un aspetto del rapporto di lavoro espressamente previsto dal CCNL gas acqua e dalla legge in vigore. La durata media procapite dei congedi parentali fruiti è stata nel 2013 di 45 giorni. Due uomini hanno usufruito del congedo parentale facoltativo

 

Congedi maternità obbligatoria

4

Congedi parentali (ex facoltativa)*

12

di cui uomini

2

di cui donne

10

Congedi paternità obbligatori

0

 *I congedi parentali includono anche coloro che hanno usufruito della maternità obbligatoria

 

Da quest’anno la normativa ha introdotto anche il congedo di paternità obbligatorio: il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, in aggiunta ad esso previa comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro almeno quindici giorni prima dei medesimi. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima che dovrà anticipare il termine finale del congedo post-partum per un numero di giorni pari al numero di giorni fruiti dal padre. In tale ultima ipotesi, per il periodo di due giorni goduto in sostituzione della madre è riconosciuta un'indennità' giornaliera a carico dell'INPS pari al 100 per cento della retribuzione e per il restante giorno in aggiunta all'obbligo di astensione della madre e' riconosciuta un'indennità' pari al 100 per cento della retribuzione. Lo stesso trattamento si applica anche al padre adottivo o affidatario.