La tutela della biodiversità

 

Nel territorio sul quale si trova ad operare Acque sono presenti due importanti aree protette: il Lago di Massaciuccoli e l’area umida del Padule di Fucecchio (per maggiori informazioni Rif: www.oasilipumassaciuccoli.org. Rif: sito www.paduledifucecchio.it). Nonostante il fatto che in entrambe le aree non vi sia la presenza di impianti di trattamento delle acque, i volumi di acqua che le alimentano sono interessati dalle acque effluenti da alcuni  impianti gestiti da Acque. Per tale motivo gli impianti ricadenti in queste due importanti aree geografiche sono stati inseriti in due progetti consortili di centralizzazione della depurazione.

 

Il Lago di Massaciuccoli

 

La tutela del Lago di Massaciuccoli passa attraverso il "Progetto consortile per la depurazione delle zone di Pisa Nord, San Giuliano Terme e Vecchiano e per la salvaguardia del Litorale e del Lago di Massaciuccoli". L’intervento, per il quale è stato stanziato un investimento d’appalto di circa 16 milioni di euro, prevede l’ampliamento del depuratore di San Jacopo.

 

Migliarino San Rossore

Zona Umida protetta Massaciuccoli –Migliarino –San Rossore. Fonte: Geoscopio – Servizio cartografico on line Regione Toscana http://web.rete.toscana.it/sgr/webgis/consulta/viewer.jsp

 

Volendo analizzare più nel dettaglio i benefici che ricadranno sul lago di Massaciuccoli è possibile quantificare, partendo da un’analisi degli attuali effluenti dei depuratori di Migliarino e Vecchiano, una riduzione del carico di azoto totale (N) dovuta alla dismissione stimabile in 20.000 – 30.000 kg/anno. Tale quantitativo risulta presente in forma prevalentemente ammoniacale (ossia nella forma nella quale l'azoto in natura presenta la massima richiesta di ossigeno). Esso, insieme al BOD (ossia la richiesta biologica di ossigeno, che nel caso in questione è stimato intorno a 12.000 – 18.000 kg/anno), causa fenomeni di settizzazione fortemente lesivi soprattutto per la fauna acquatica. Rilevanti appaiono anche i quantitativi di Solidi Sospesi Totali pari a circa 41.000 kg/anno, che sono responsabili della torbidità nei corpi idrici, oltre che di un progressivo "interramento" del bacino lacustre.

 

CARICHI ADDOTTI DAL PROCESSO DEPURATIVO VERSO IL LAGO DI MASSACIUCCOLI

Impianto di

depurazione

Portata (m3)

kg BOD5/anno OUT

kg Ntot /anno OUT

2011

2012

2013

2011

2012

2013

2011

2012

2013

Migliarino

0

0

0

0

0

0

0

0

0

Vecchiano

717.378

578.641

689.887

18.845

11.370

11.958

20.480

13.925

7.642

TOTALE

717.378

578.641

689.887

18.845

11.370

11.958

20.480

13.925

7.642

 

Impianto di

Depurazione

kgPtot/anno OUT

kgSST/anno OUT

2011

2012

2013

2011

2012

2013

Migliarino

0

0

0

0

0

0

Vecchiano

1.687

1.179

966

41.198

28.267

23.303

TOTALE

1.687

1.179

966

41.198

28.267

23.303

 

I carichi totali attualmente scaricati dai depuratori di Migliarino e Vecchiano saranno (una volta completate le opere fognarie di centralizzazione) allontanati in modo definitivo dall'area umida del Lago di Massaciuccoli. Il depuratore di Migliarino è stato ufficialmente dismesso il 31 dicembre 2011, anche se già da  dicembre 2010 di fatto ha smesso di essere operativo ed i suoi reflui sono stati convogliati al depuratore di San Jacopo. Nel frattempo, in attesa di completare i lavori necessari alla completa dismissione, dal 2011 al 2013 sono stati effettuati lavori di adeguamento impiantistico del depuratore di Vecchiano con interventi sui pretrattamenti, sulla fase ossidativa e sulla sedimentazione finale, che  sono stati completati ad inizio 2013.  La massa di nutrienti e di inquinati scaricati dal Depuratore Vecchiano risultano essere in diminuzione negli ultimi anni. In particolare nel 2013, primo anno di esercizio a seguito dei lavori di adeguamento, si sono registrate diminuzioni sensibili dell’Azoto Totale e del Fosforo Totale scaricato, anche in relazione alla maggior piovosità dell’anno in questione.

 

L’area del Padule di Fucecchio

 

L’area del Padule di Fucecchio è stata inserita in un accordo di programma per il miglioramento della depurazione delle acque in Valdinievole, Valdelsa e Valdera, siglato fra Ministero dell'Ambiente, Regione Toscana, Autorità di bacino dell'Arno, ATO 2, province di Pisa e Pistoia, Circondario empolese Valdelsa e i comuni di Pontedera, San Miniato, Santa Croce, Fucecchio, Castelfranco di sotto e Ponte Buggianese. La centralizzazione della depurazione presso un solo impianto di nuova concezione consentirà, a parità di volumi trattati,  di ottenere una significativa riduzione dei carichi inquinanti scaricati annualmente nel cratere del Padule di Fucecchio.

 

Fucecchio

Zona Umida protetta Padule di Fucecchio. Fonte: Geoscopio – Servizio cartografico on line Regione Toscana http://web.rete.toscana.it/sgr/webgis/consulta/viewer.jsp.

 

Le variazioni dei dati riscontrate negli anni rientrano nella normale fluttuazione delle caratteristiche di un impianto di depurazione. Nel 2013 si rilevano quantità minori di inquinanti scaricati, anche in relazione alla maggior piovosità dell’anno in questione.  Sul fronte progettuale è stato concluso il progetto definitivo e sono state avviate le procedure per la redazione della valutazione di impatto ambientale. Acque SpA ha provveduto, di concerto con gli Enti interessati, alla redazione del progetto dei collettori, delle opere di messa in sicurezza idraulica e dell’impianto; tale progetto è stato approvato dall’A.I.T a fine 2012.

 

CARICHI ADDOTTI DAL PROCESSO DEPURATIVO VERSO L’AREA UMIDA DEL PADULE

Impianto di depurazione

Portata (m3)

kg BOD5/anno OUT

kg Ntot/anno OUT

2011

2012

2013

2011

2012

2013

2011

2012

2013

Pescia – Caravaggio

1.221.679

1.304.168

1.568.413

22848

22928

14361

21168

26296

17986

Macchie S.Piero - Tomolo

91.500

91.500

91.500

 

702

625

275

632

727

769

S. Salvatore

88.212

87.616

99.777

 

632

409

798

1824

597

868

La Lama - Chiesina Uzzanese

36.600

36.600

36.600

622

174

146

1716

1215

253

Chiesina Uzz. Capoluogo

448.855

413.825

539.904

 

8528

6009

9898

11801

9740

5048

 Fattoria - Ponte Buggianese

719.809

715.880

600.657

 

31.192

31281

18908

21.833

22908

15406

Anchione - Ponte Buggianese

154.615

216.284

245.644

 

1453

2143

737

3850

5903

2051

TOTALE

2.761.270

2.865.873

3.182.495

65.977

63.569

45.123

62.824

67.386

42.380

 

Impianto di depurazione

kg Ptot/anno OUT

kg SST/anno OUT

2011

2012

2013

2011

2012

2013

Pescia - Caravaggio

2696

2912

2779

35508

24.969

20641

Macchie S.Piero - Tomolo

59

87

46

610

900

275

S. Salvatore

190

101

80

1014

657

1397

La Lama - Chiesina Uzzanese

157

165

22

576

256

146

Chiesina Uzz. Capoluogo

1756

1648

499

8995

5032

8638

 Fattoria - Ponte Buggianese

3.510

3486

2215

36.470

31.125

25985

Anchione - Ponte Buggianese

591

309

160

3466

2595

2579

TOTALE

8.959

8.708

5.800

86.639

65.534

59.661

 

Zone Sensibili

 

Il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” all’art. 91 - aree sensibili - e all’allegato 6 alla parte III del D.Lgs 152/2006, definisce i criteri per l’individuazione delle aree sensibili (definite come corpi idrici già eutrofizzati o probabilmente esposti a prossima eutrofizzazione in assenza di interventi) e stabilisce i tempi per adeguare i livelli di rimozione di azoto e fosforo totale dagli scarichi di acque reflue urbane. Nella zona di competenza di Acque SpA la Regione Toscana ha individuato due aree sensibili, il Fiume Arno e il Lago di Massaciuccoli (vedi Figure 1 e 2).

 

Area sensibile1

 Area  Sensibile dell’Arno (fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 9 del 2.3.2005 www.regione.toscana.it). 

 

Per quanto riguarda il Fiume Arno, la Regione Toscana ha deciso, invece di preferire la linea di tipo puntuale basata sulla limitazione della concentrazione di emissione dagli impianti oltre i 10.000 AE, di avvalersi dell’approccio basato sull’intero bacino drenante dell’area sensibile richiedendo il raggiungimento di un tasso percentuale di rimozione di azoto totale (N) e fosforo totale (P) minimo del 75% da conseguirsi prendendo in considerazione tutti gli impianti indipendentemente dalla loro dimensione. La strategia è stata resa operativa dalla delibera della Regione Toscana n°1210 del 28 dicembre 2012.

Tutti gli impianti di depurazione gestiti da Acque SpA rientrano nell’area drenante dell’area sensibile del fiume Arno, ad eccezione del Depuratore Vecchiano che rientra invece in quella del Lago di Massaciuccoli. In base ad un’analisi dei dati storici di abbattimento, Acque SpA dovrebbe rispettare dei valori minimi di rimozione annua (da garantire con i 15 impianti di maggiori dimensioni) pari all’80,4% per l’azoto totale e all’82,5% per il fosforo totale, contribuendo così in modo sensibile al raggiungimento degli obiettivi prefissati. I quindici impianti principali hanno ciascuno un obiettivo di rimozione da garantire annualmente. Inoltre nel complesso i depuratori di Acque SpA presenti nell’area drenante dell’Arno devono garantire annualmente una rimozione del 76,8% dell’azoto totale e del 78,0% del fosforo totale. Anche per il 2013 Acque SpA ha garantito gli standard di abbattimento dei nutrienti previsti.

 

Area sensibile2

Area Sensibile Lago di Massaciuccoli (fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 9 del 2.3.2005 - www.regione.toscana.it ).

 

Pubblicazione dati su GIS aziendale

 

Acque SpA sta da tempo popolando il proprio WEBGIS aziendale di numerosi livelli informativi di varia natura, in primis le infrastrutture del servizio idrico integrato. Molti dei livelli informativi costituiscono una diffusione molto capillare all’interno dell’azienda di informazioni collegate all’impatto sull’ambiente ed alla tutela della biodiversità.  Al momento sono stati caricate sia informazione riprese da fonti esterne, quali ad esempio il reticolo idrografico completo, che consente di visualizzare in modo immediato il rapporto tra gli scarichi della rete fognaria e dei depuratori con i corpo idrici ricettori, che dati elaborati internamente. Tra questi ultimi merita una menzione l’individuazione immediata del reticolo fognario cosiddetto “sensibile” ovvero tutti i tratti fognari a valle degli scarichi produttivi contenenti Sostanze Pericolose ai sensi della normativa vigente.  Un altro tematismo importante è l’individuazione del reticolo fognario “a dispersione”, ovvero di tutti quei tratti fognari a monte degli scarichi diretti in ambiente non dotati di trattamento secondario, i quali risultano essere a maggior rischio per l’ambiente. Il prossimo obiettivo è l’inserimento della perimetrazione delle principali aree protette.